La dieta modulabile

per il tuo cane e il tuo gatto

Q.diet® per gatti
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Fa che il cibo sia la tua medicina

Ippocrate di Cos - 400 a.c.

Stavamo curando la Malassezia auricolare di Gaia (Bulldog francese) da 3 anni...abbiamo iniziato ad alimentarla con Q.diet Only Horse ed è ormai 1 anno che non abbiamo più nessun problema

Silvia e Gaia

Jim, il mio gatto di 15 anni, aveva sempre problemi a fare i suoi bisogni. Da quando ogni mattina aggiungiamo Q.diet Psyllium Pet alla sua pappa, ogni mattina va alla cassettina senza più difficoltà

Anna & Jim

Q.diet®

Articoli del blog

  • Quando la FIBRA non serve solo a "NAVIGARE"

    Il microbiota è l'insieme dei microrganismi che vivono nell'organismo, risiede praticamente su tutto il corpo: per la maggior parte (più del 70%) si trova nel tratto gastro-intestinale, ma in realtà è presente anche sulla pelle, capelli, cavità orale, organi genitali, e nei diversi tratti delle vie aeree cosi come nella cavità oculare.
    Il microbiota è costituito da una popolazione molto numerosa, si stima che sono circa 103 milioni i batteri, i funghi, i protozoi e i virus che lo "abitano"., addirittura dieci volte il numero di cellule dell'organismo,

    Per la sua quasi totalità è costituito da batteri (il 98%), il restante 2% è composto da tutti gli altri microorganismi (virus, protozoi e funghi).

    I fattori che controllano e modificano la composizione microbica sono spesso individuali, il microbiota di un individuo è strettamente specifico, anche se si considera la stessa specie, la stessa razza o la parentela.
    Il microbiota viene acquisito solitamente alla nascita entro le prime 24 ore e, per i primi tre anni di vita, si sviluppa fino ad un plateau abbastanza stabile.

    Alcuni eventi esterni, di natura fisiologica come l’invecchiamento o patologica come lo stress, l’abuso di farmaci, i disordini metabolici (obesità, e diabete) e, soprattutto, una dieta inappropriata, possono portare disequilibrio della popolazione batterica causando disbiosi.
  • Problemi urinari? Facciamo bene (o male) i nostri calcoli!

    le malattie urologiche non sono molto diffuse come malattia primaria nei nostri animali domestici. Non sono infatti molti i cani e gatti ad essere colpiti ogni anno da questo disturbo.

    Ma perché sono di grande interesse veterinario?

    Probabilmente accanto a una frequenza di comparsa più alta, ma comunque limitata, nel gatto (7%), rispetto al cane (3%), la cosa che preoccupa i veterinari e i proprietari è la difficile gestione della recidiva che sfiora e a volte supera il 65% dei soggetti coinvolti. Spesso quindi diventa un disturbo che accompagnerà l'animale per gran parte della sua vita.

    Le patologie urologiche di più frequente riscontro sono a localizzazione vescicale e uretrale, mentre le sedi renale e ureterale rappresentano evenienze piuttosto rare. 

    I segni clinici dell’urolitiasi sono conseguenti all’irritazione della mucosa delle basse vie urinarie (cistite e/o uretrite),rappresentati da dolore  urina con sangue  , urinazioni inappropriate e/o lontano dalla lettiera. Occasionalmente, l’urolitiasi può portare ad ostruzione uretrale, soprattutto nei maschi, che però è un’emergenza prettamente chirurgica.

  • Questione di "CUORE"

    Tutti gli animali domestici possono soffrire di problemi cardiaci, per fortuna facilmente diagnosticabili e gestibili dal veterinario. Il trattamento dietetico, accanto alla terapia medica primaria, è una parte importante della terapia. Fornire il corretto apporto di nutrienti, assieme alla riduzione del lavoro del cuore, è molto importante. Alcuni sintomi persistenti come la tosse, spesso secca o vomito "vuoto", stanchezza, gonfiore addominale e nei casi più seri collasso, sono sintomi da non trascurare.

    Alcuni accorgimenti sono in grado di migliorare la sintomatologia e lo stato dell'animale:

    - la limitazione del Sodio,

    - l'assunzione di una minor quota proteica ma di elevata digeribilità.

    - la prevenzione del deficit di potassio, che può essere causato dalla somministrazione di diuretici.